Cybersecurity advisory

Le misure, verificate sul campo

Una misura di sicurezza dichiarata in una policy vale quanto la prova che funziona. Verifica tecnica delle configurazioni, prova di ripristino dei backup, simulazioni di attacco e formazione delle persone che usano i sistemi ogni giorno.

Richiedi una verifica

Ambiti di verifica

Sei fronti, nessuna presunzione

Perimetro e segmentazione

Separazione tra rete d'ufficio e rete di fabbrica, regole di frontiera, esposizione dei servizi verso internet, accessi remoti dei manutentori esterni.

Identità e privilegi

Utenze amministrative, credenziali condivise, autenticazione a più fattori, revoca degli accessi alla cessazione del rapporto di lavoro.

Backup e ripristino

Copie non raggiungibili dalla rete produttiva e prova di restore reale, cronometrata. Un backup mai ripristinato è un'ipotesi, non una misura.

Vulnerabilità e aggiornamenti

Inventario delle versioni, finestre di aggiornamento compatibili con la produzione, gestione dei sistemi legacy che non si possono più aggiornare.

Log e rilevazione

Che cosa viene registrato, per quanto tempo, chi lo guarda. Senza registrazioni non c'è ricostruzione dell'incidente né notifica documentabile.

Fornitori tecnologici

Contratti, livelli di servizio, obblighi di notifica del fornitore e verifica di che cosa accade ai dati aziendali quando il rapporto si chiude.

Sala di controllo di reparto durante il turno di notte, con monitor di supervisione e quadri elettrici

Ambiente OT

La fabbrica non si spegne

PLC, SCADA, banchi di collaudo e macchine con sistemi operativi fuori supporto convivono con la rete gestionale. La sicurezza in ambiente industriale si progetta attorno al vincolo di continuità, non contro di esso.

Cronometro del ripristino

Quanto può stare fermo il business

Scegliere il tempo massimo di fermo che l'azienda può sostenere. La barra distribuisce quel tempo fra le fasi reali di un ripristino: dichiarare un obiettivo è facile, starci dentro dipende dalle misure che seguono.

Il tempo di ripristino risponde alla domanda «per quanto restiamo fermi» l'obiettivo di punto di ripristino risponde a «quanti dati perdiamo», e si misura sulla frequenza delle copie. Sono due numeri distinti e vanno decisi dalla direzione, non dal reparto informatico. Un obiettivo dichiarato in una policy e mai verificato con un ripristino cronometrato resta un'ipotesi: la prova va rifatta a ogni modifica rilevante dei sistemi.

Dimostrazione

Che cosa succede fra il primo accesso e la schermata di riscatto, un passo alla volta, con le misure che interrompono la catena.

Simulatore di ransomware

Formazione

Tre platee, tre linguaggi

Il corso unico per tutta l'azienda non funziona: l'amministratore ha bisogno di capire la propria esposizione personale, l'ufficio tecnico di procedure operative, il reparto di riconoscere un messaggio anomalo in tre secondi.

01

Organi direttivi

Formazione richiesta dal D.lgs. 138/2024 in capo agli organi di amministrazione: perimetro degli obblighi, responsabilità personale, criteri per approvare le misure e per pretendere che vengano attuate.

02

Personale autorizzato

Sessioni brevi e ricorrenti su credenziali, posta elettronica, supporti rimovibili e trattamento dei dati personali, con verifica di apprendimento e registro delle presenze.

03

Prove pratiche

Campagne di phishing simulato con esito misurato e tavoli di crisi in cui la direzione decide, a fabbrica ferma per finta, chi chiama chi e in quale ordine.

Primo passo

Assessment tecnico

Una giornata sul posto con chi amministra i sistemi, un rapporto leggibile anche dalla direzione e un elenco di interventi ordinati per rapporto tra rischio evitato e costo.

Fissa l'assessment

Altri ambiti

NIS2

Perimetro, registrazione ACN, misure di gestione del rischio e obblighi di notifica.

ISO 27001

Sistema di gestione della sicurezza delle informazioni e percorso di certificazione.

GDPR e DPO esterno

Registro dei trattamenti, DPIA, data breach e nomina del Responsabile della Protezione dei Dati.